Come scegliere

Come scegliere?

Innanzitutto bisogna distinguere tra gioielleria ed oreficeria fine: per gioielleria si intendono oggetti in oro o platino con incastonate pietre preziose e/o perle; per oreficeria fine si intendono oggetti in oro, con o senza smalti, non stampati in serie.

Diamante

Il diamante è carbonio cristallizzato milioni di anni fa e la sua enorme durezza è dovuta al raggruppamento degli atomi di carbonio Per valutare la qualità di un diamante bisogna tenere in considerazione 4 fattori:

Colore: le variazioni di colore vanno dalla quasi totale assenza di colore al giallo pallido. La classificazione esatta del colore del diamante in una delle impercettibili varietà di tono, è fondamentale nella determinazione del suo valore. I diamanti più rari sono quelli perfettamente bianchi. Quando il colore tende al giallo il prezzo del diamante è inferiore.

Purezza: la maggior parte dei diamanti presenta un certo numero di inclusioni o segni. La valutazione si effettua tenendo conto del numero, del tipo e della posizione di queste impurità, che si distinguono in ghiacciature (segni chiari) e carboncini (segni scuri).

Caratura: il peso dei diamanti si esprime in “carati metrici”. Un carato metrico equivale a 0.20 grammi.

Taglio: è fondamentale perché la pietra possa liberare tutta la luce di cui è capace. Nel taglio però si perde una notevole parte della pietra grezza (circa la metà). Si tratta di un’operazione delicatissima: l’abilità del lapidario consiste infatti nell’individuare con assoluta precisione i piani di sfaldatura, in modo da incidere nel punto giusto.
E’ bene ricordare che il taglio perfetto di pietre piccole richiede una quantità di manodopera maggiore, in proporzione, di quella necessaria per pietre grandi; questo spiega il prezzo, talvolta alto, di pietre piccole ma pure e ben tagliate.

Rubino e Zaffiro

Rubino e Zaffiro fanno parte della famiglia dei corindoni. I corindoni sono ossidi di alluminio, che in natura si presentano sottoforma di cristalli di vario colore: le varietà più preziose sono quelle rosse (rubini) e blu (zaffiri). Queste due pietre, tanto diverse in apparenza, sono sorelle gemelle, dotate della stessa composizione chimica e delle medesime caratteristiche.
I rubini possono spesso presentare segni, impurità, nuvolette o la tipica “seta” formata da inclusioni di minutissimi aghi di rutilo. La gamma dei colori è piuttosto estesa (dal rosa violaceo al rosso cupo). Il migliore è considerato il rosso “sangue di piccione”, molto vivo e intenso, tipico dei rubini della Birmania.
Gli zaffiri sono molto più diffuso del rubino, e quindi meno costoso. I più preziosi sono di un blu intenso, profondo, vellutato. I migliori zaffiri provengono dal Cachemire (anche se ora le miniere sono esaurite o inattive) e presentano un colore azzurro fiordaliso pregiatissimo. La maggior parte della produzione attuale di zaffiri proviene invece dalla Birmania, dal Siam e da Ceylon. Gli zaffiri di Ceylon hanno spesso una tonalità più chiara con una leggera tendenza al violaceo. Zaffiri molto scuri, quasi neri, provengono dall’Australia.

Smeraldo

Lo smeraldo è un berillo, cioè, chimicamente, un silicato di alluminio e berillio. La durezza dello smeraldo è inferiore a quella del rubino e dello zaffiro. Si tratta di una pietra relativamente tenera, da trattare con grande cura. Per gli smeraldi più limpidi, il taglio tradizionale è quello a tavola larga, in forma quadrata o rettangolare. E’ il cosiddetto “taglio a smeraldo”, molto usato anche per altre pietre limpide e di bel colore (acquemarine, ametiste, topazi, diamanti). Gli smeraldi provengono principalmente dal Sudamerica.

Perla

La tecnica di coltura classica in molluschi d’acqua di mare prevede l’inserimento di una sfera di madreperla all’interno della conchiglia. Il mollusco si difende dall’intruso ricoprendolo di strati concentrici di perlagione.
Uno dei parametri qualitativi che contribuisce al valore di una perla è lo spessore dello strato di perlagione attorno al nucleo di madreperla. Grande importanza detiene poi la superficie della perla, che deve essere esente da irregolarità, differenze di colore ed altri evidenti difetti. Una perla di qualità dovrebbe essere brillante e non opaca. I colori e le sfumature sono molto vari e anche qui la scelta dipende dal gusto personale e dal tipo di gioiello per il quale si intende impiegarle. La grande rarità e la difficoltà di raccolta delle perle naturali le rende molto più preziose delle perle coltivate.

Fred Samuel è nato a Buenos Aires nel 1908, come il figlio di un gioielliere Lorena emigrato in Argentina. Ha trascorso gran parte della sua vita professionale a Parigi, ma le luci Sud America erano con lui, ispirando ogni elemento del lavoro della sua vita.
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