Gobbi Mag

Gobbi Creating Memories | Marco Raimondi

Descriviti con tre parole?
Curioso, leale, determinato.

In che modo ti esprimi attraverso il tuo look?
Ho un gusto classico e mi piace curare i dettagli. Prediligo abiti e camicie su misura. Mi concedo qualche nota eccentrica con calze e fazzoletti da taschino. Nel tempo libero vesto abiti casual, ma mai banali.

Come abbini l’orologio a un outfit quotidiano? E per un’occasione speciale?
I miei orologi, che per tradizione familiare sono sempre stati acquistati da Gobbi, sono modelli senza tempo che si adattano facilmente a qualsiasi tipo di outfit. In genere indosso per l’inverno un modello con cinturino di coccodrillo, mentre per l’estate uno con bracciale di metallo, più adatto al caldo e alle vacanze in barca.

La spirale è simbolo del ciclo della vita, di espansione e sviluppo: quale traguardo importante hai raggiunto ultimamente?
Dopo tanti anni che non sedevo a un banco di scuola, ho deciso di frequentare un corso trimestrale di business English presso un istituto universitario di Londra. Una bella e impegnativa esperienza conclusasi con risultati soddisfacenti.

A chi regaleresti un gioiello della collezione Fairytale?
A mia moglie che, come me, ama uno stile sobrio e senza tempo ma non rinuncia all’originalità. Tutte caratteristiche che contraddistinguono le creazioni della nostra amica Serena Gobbi.

In che modo Gobbi 1842 ti ha aiutato a creare un momento indimenticabile?
Non vorrei apparire esagerato, ma la gioielleria Gobbi è sempre stata una presenza importante nella mia vita, un posto speciale, dove recarsi per occasioni uniche. Il primo orologio importante per il 18^ compleanno, l’anello di fidanzamento per la mia futura moglie, i regali di battesimo e della prima comunione per i miei figli, una gratifica personale per un successo lavorativo, sono solo alcune delle occasioni che mi legano alla maison. Puntualmente sono stato assistito con attenzione, professionalità e affetto dai membri della famiglia Gobbi: prima il nonno Gastone, poi il papà Luca e adesso la figlia Serena, che continua la tradizione dopo oltre 170 anni di attività. Spero di aver trasmesso ai miei figli, come a suo tempo ha fatto mio padre, il piacere di fare acquisti in questo luogo speciale.

Milano in una location speciale?
Avrei tanti luoghi da citare, ma forse uno più di tutti mi ha recentemente conquistato: la Casa degli Atellani con le annesse vigne di Leonardo. Uno scrigno prezioso nel pieno centro di Milano che ne riassume i tratti principali: dietro una facciata severa e quasi anonima si nasconde una delle più belle dimore della città dotata di un giardino che è una vera oasi di pace!

Milano di mattina, pomeriggio o sera?
Milano mi piace sempre, ma se devo scegliere una parte della giornata, indicherei la mattina all’alba per assistere al suo risveglio e goderla senza traffico e senza caos.