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Impermeabilità
Laura Canepa Blaser

Era il 1927. Mercedes Gleitze, attraversava la Manica come prima nuotatrice britannica. Al polso un Rolex Oyster, ideato, progettato e realizzato da Hans Wilsdorf.
Se negli anni precedenti erano già stati fabbricati orologi da polso impermeabili all’acqua, il Rolex Oyster, creato nel 1926, fu invece il primo vero orologio da polso impermeabile all’acqua e soprattutto alla pressione e quell’ambasciatrice così speciale, una donna per giunta, fece arrivare l’eco della sua nascita in tutto il mondo, segnando l’inizio di una nuova era.

La nozione di impermeabilità riguarda infatti la caratteristica funzionale del segnatempo di sapersi proteggere dall’umidità dell’ambiente, dalla pressione e perché no, dalla traspirazione della pelle di chi lo indossa. Misurata in Bar, che indicano le unità di pressione, l’impermeabilità viene sancita soltanto attraverso il superamento di precisi test stabiliti dalla norma internazionale ISO 22810 e viene assicurata durante tutta la durata della garanzia dell’orologio, indicata dal marchio di fabbricazione, cioè un minimo di due anni a partire dall’acquisto. Tracce di condensa o di ossidazione sul quadrante del vostro segnatempo sono quindi le avvisaglie di un problema in merito alla sua impermeabilità che vanno subito comunicate al servizio post vendita della vostra boutique o del concessionario.

Se non esiste una indicazione specifica del marchio, un orologio impermeabile è garantito a 2 bar che corrispondono al valore della pressione dell’acqua sotto i 20 metri dalla superficie.

Ma la cosa fondamentale da sapere è che gli orologi impermeabili non sono destinati alle immersioni sottomarine, perché questo utilizzo danneggerebbe gravemente il movimento. Il consiglio, anche per chi pratica soltanto sport nautici particolarmente temerari come il rafting, il surf, i wakeboard, è di scegliere un orologio in grado i resistere a pressioni superiori ai 2 bar.

Per chi invece ama immergersi nelle profondità marine occorre a tutti gli effetti indossare un ottimo orologio subacqueo che possa essere di aiuto con le sue indicazioni anche nelle situazioni più pericolose. Per ottenere questa denominazione controllata, l’orologio deve essere equipaggiato con precise funzionalità e superare numerosi test per corrispondere ai criteri della norma internazionale ISO 6425.

Ovviamente in questo caso il minimo dell’impermeabilità garantita corrisponde a 100 metri, ma è solo uno dei fattori necessari per definire l’orologio subacqueo. Oltre alla resistenza agli urti (certificata dalla norma ISO 1413) e l’anti-magnetismo (certificata dalla norma ISO 764), il quadrante dell’orologio deve essere equipaggiato con una lunetta girevole unidirezionale nel senso antiorario; deve possedere un indicatore di marcia (piccoli secondi, disco girevole) e un indice luminescente a ore dodici sulla lunetta e su di essa deve indicare una scala dei primi 15 minuti ed un indice successivo ogni 5 minuti. Chi si avventura nelle immersioni sottomarine deve quindi poter leggere l’ora, l’indicatore di marcia e avere chiara la visione della lunetta nella oscurità e fino ad un massimo di 25 centimetri di distanza.
Non da ultimo, il cinturino dell’orologio subacqueo deve possedere attacchi solidi per mantenere la sua affidabilità e misurare lo scorrere del tempo saldamente al polso di chi lo indossa sott’acqua, permettendo di vivere tutta l’emozione sportiva in piena serenità anche nei momenti più spericolati.