Gobbi Mag

Patek Philippe
Laura Canepa Blaser

Fondata nel 1839, Patek Philippe appartiene tutt’oggi alla ristretta cerchia dei marchi storici di alta orologeria. Fin dagli esordi e poi successivamente dal 1932 con la direzione della famiglia Stern, la Manifattura ha sempre dimostrato una totale fedeltà ai più elevati standard di alto artigianato che, accompagnati alla ricerca innovativa, sono stati sostenuti da un acuto senso degli affari e dalla scelta verso la più incondizionata indipendenza.

Nel mondo dell’alta orologeria infatti la stragrande maggioranza dei marchi, lungo il corso della propria storia, ha spesso dovuto “cedere” alla acquisizione di un grande gruppo (LVMH, Kering, Richemont per esempio). Una scelta che se da un lato ha permesso di acquistare nuove forze economiche e mantenere il proprio heritage nell’altalenarsi delle situazioni socio economiche mondiali, ha però intaccato quel senso di individualismo e libertà che restano invece una inequivocabile grande qualità della Maison ginevrina.

Patek Philippe è divenuta in poco tempo una delle marche svizzere preferite dalla clientela internazionale di élite che ha sempre amato commissionare i propri segnatempo su misura alla Manifattura. Nel 1934, per esempio, ebbe grande risonanza la creazione di un orologio da taschino dotato di ben 24 complicazioni, richiesto dall’esigente finanziere americano Henry Graves. Per quell’epoca fu un vero record!

La qualità e l’eccellenza dinanzi a tutto e senza concessioni. Questo è uno dei mantra che riecheggia nella sede della marca a Ginevra e in tutti i siti di produzione diffusi nel Canton Giura. Tanto che, se per anni i segnatempo della Maison sono stati certificati dal Poinçon de Genève, dal 2009 Patek Philippe ha creato il proprio Punzone, uno standard di qualità che sancisce con rigorosi criteri tutte le fasi della produzione fino alla vendita di ogni orologio. L’incredibile padronanza per le complicazioni e l’estrema fedeltà alle antiche tradizioni artigianali e alle abilità manuali di manifattura sono state poi congiunte con lo studio e la ricerca innovativa arrivando ad abbracciare le nuove tecnologie, come l’utilizzo del silicio che da alcuni anni è entrato nella componentistica orologiera.

Ma cosa rende così speciale un orologio Patek Philippe? L’eleganza discreta di ogni modello rivela in chi lo indossa quella personale fiducia in se stessi che disdegna gli eccessivi show off.
In una parola sono sufficienti il meglio dell’alto artigianato orologiero, la tradizione ed il savoir faire uniti ad un design “senza tempo”, per rendere il vostro segnatempo davvero per sempre. Una caratteristica che i collezionisti di Patek Philippe conoscono bene, come apprezzano in ugual modo la selezionata produzione della Manifattura, talmente dettagliata che impiega circa 9 mesi per realizzare le referenze più basiche, mentre necessita di circa due anni per creare quelle dotate di complicazioni.
La bellezza degli orologi Patek Philippe custodita in ogni calibro, si esprime nella sua massima espressione anche in tutti quei piccoli dettagli che sul quadrante rivelano l’inconfondibile tocco umano del maestro orologiaio. Il risultato è una particolare armonia estetica e di design che viene percepita fin al primo sguardo dagli intenditori. In tutto il mondo la domanda dei prodotti firmati dalla maison ginevrina continua a crescere aumentando l’esclusività del marchio e delle sue creazioni: rarità, unicità ed eccellenza concorrono così a rendere l’orologio Patek Philippe non solo un must have da indossare al polso, ma anche un ottimo investimento per il futuro; prova ne è il grande successo che i pezzi vintage raggiungono alle vendita all’asta dei grandi players, come Sotheby’s e Christie’s, tenendo con il fiato sospeso i collezionisti più appassionati.
Dal “Calatrava” (la cui prima referenza, la n. 96, comparse sul mercato nel 1932), all’ “Elisse” (proposto nel 1962 e tornato quest’anno in una nuova edizione), al grande successo del “Nautilus” in acciaio nel 1976 (il primo orologio sportivo della Maison), del “Gondolo” nel 1993, della collezione “Aquanaut” nel 1997, arrivando oggi al lancio della Ref. 5531R “Ripetizione Minuti Ora Universale”, Patek Philippe resta incontrastata la dea dell’Olimpo nel magico universo dell’alta orologeria svizzera.